Ciranda Onlus dona strumentazione al Ps di Romano di Lombardia
Data di pubblicazione:
30/06/2017
Alla presenza di Elisabetta Fabbrini, Direttore Generale ASST Bergamo Ovest, si è svolta questo pomeriggio all’Ospedale di Romano di Lombardia la consegna ufficiale della strumentazione donata dall’Associazione Ciranda Onlus.
L’organizzazione di volontariato, rappresentata dal Presidente, Adriano Bertoli e dal vicepresidente, Dario Fonsati, nelle scorse settimane ha espresso il desiderio di donare al Pronto Soccorso di Romano di Lombardia attrezzature e strumenti medici per un valore quantificato in circa 21.500€, per dar seguito alla mission dell’Onlus che punta, tra gli altri fini, a finanziare progetti per il completamento e arricchimento di strutture sanitarie.
Nello specifico la donazione ha permesso all’ASST di dotarsi di:
- N. 1 umidificatore
- N. 1 ventilatore per di pazienti adulti e pediatrici
- N. 1 ventilatore polmonare portatile
- N. 2 kit per infusione intraossea
- N. 2 monitor
- N. 2 termometri per rilevare la temperatura dall'arteria temporale
"Ringrazio l'Associazione Ciranda e i suoi rappresentanti – afferma Elisabetta Fabbrini, Direttore Generale ASST Bergamo Ovest - per aver scelto di donare queste apparecchiature al Pronto Soccorso di Romano. É un ulteriore segno dell'affetto dei cittadini nei confronti di questo ospedale, che ha da sempre una forte identità territoriale".
“La Ciranda Onlus – racconta Adriano Bertoli, Presidente - è nata nel 2008, non per cambiare il Mondo… ma per dare un piccolo aiuto concreto. Quest’anno abbiamo deciso di aiutare il Pronto soccorso di Romano di Lombardia, questo per dare un segno anche sul nostro territorio. Perché il Pronto Soccorso? Perché è l’unità operativa dedicata alle urgenze, che, unitamente alla croce bianca e croce rossa, hanno un ruolo importantissimo per il soccorso ai nostri cittadini. Vuole essere anche un messaggio ai nostri giovani, sperando che questi piccoli gesti possano essere di ispirazione a fare attività di solidarietà”.
Cos’è Ciranda Onlus
Fondata nel 2008 da Adriano Bertoli, Presidente, Dario Fonsati, Vicepresidente, e Casimiro Bertoli, l’associazione persegue finalità di solidarietà sociale, senza scopo di lucro, in diversi settori, tra i quali l’Assistenza sociale, socio sanitaria e sanitaria.
L’organizzazione punta a sviluppare iniziative a favore delle famiglie e dei singoli in condizioni di svantaggio, per superare il rischio o le conseguenze dell’emarginazione, soprattutto dei più deboli, svolgendo altresì attività di cooperazione e sviluppo volte a migliorare le condizioni dei cittadini.
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“Per versatilità e duttilità, la pelle è un’opera d’arte – afferma Juri Imeri, Sindaco di Treviglio -. Vederla diventare oggetto di rappresentazioni artistiche, significa avere un’opportunità doppia: scoprire sempre di più la meraviglia di cui siamo circondati quotidianamente, anche nella relazione con noi stessi, e ringraziare per lo sguardo sulla realtà sempre nuovo ed “altro” che l’arte ci offre. In questa mostra, che con piacere la Città di Treviglio organizza in collaborazione con l'ASST Bergamo Ovest, lo sguardo artistico si associa a quello clinico. La offriamo con piacere come contributo all’azione di GISED e con la speranza che possa essere un’ulteriore occasione per condividere lo sforzo comune di ’attenzione alla salute”.
“La pelle non è solo una barriera organica – ricorda Luigi Naldi, presidente del Centro Studi GISED - ma uno strumento di relazione che riflette e mostra stati d'animo e che influenza l'immagine del corpo. Un modo per comprendere più a fondo l'importanza sociale e relazionale della pelle, è quello di osservare come i problemi dermatologici sono stati rappresentati od occultati da artisti nel corso dei secoli, con fini educativi, religiosi, storici, irriverenti. Inoltre la presenza di opere d’arte in ambiente ospedaliero, anche se temporanea, ritengo possa migliorare la percezione del luogo, fornendo un piccolo aiuto a persone sofferenti. Ulteriori quadri sono raccolti nella sezione "Arte e Pelle" del Centro Studi GISED (www.centrostudigised.it).”
I pannelli, una ventina, rappresentano non solo dipinti in cui sono raffigurate le malattie dermatologiche, con la descrizione dell’opera e la presentazione dell’autore, curate dalla storica dell’arte Barbara Oggionni, ma anche una breve descrizione della malattia, dal punto di vista psicologico, sociale, storico e clinico.
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