Hanno preso il via Lunedì 6 Luglio presso l'Ospedale di Comunità e la Casa di Comunità di Martinengo due progetti nati grazie alla collaborazione con l’Associazione di Volontariato e ETS, Amici di Gabry Onlus, che ha sottoscritto un addendum alla convenzione già in essere per allargare le proprie attività anche al territorio dell’ASST Bergamo Ovest.
Le due volontarie, Monia Fratus e Angela Gipponi, entrambe associate agli Amici di Gabry, supporteranno l’attività delle due strutture martinenghesi.
La partnership tra ETS (e i propri volontari) e ASST nasce dall'ascolto dei bisogni emersi nel territorio e rappresenta un ulteriore tassello nel percorso d’integrazione tra servizi sanitari, comunità locale e volontariato, promosso dall’ASST Bergamo Ovest, attraverso le sue Case e Ospedali di Comunità nel corso degli incontri “Fare Rete”.
Attività ludico-ricreativa e di socializzazione all’Ospedale di Comunità di Martinengo
Il progetto è dedicato al benessere relazionale e alla qualità della permanenza dei pazienti ricoverati.
Grazie alla disponibilità della volontaria Monia Fratus, educatrice e bibliotecaria già attiva sul territorio (c/o la RSA Balicco) saranno proposti momenti ludico-ricreativi e di socializzazione pensati per accompagnare gli ospiti durante il percorso di cura.
Le attività sono organizzate con cadenza settimanale e comprendono momenti di lettura, stimolazione sensoriale, condivisione di ricordi ed esperienze, laboratori creativi, ascolto musicale, proiezioni di brevi filmati e occasioni di dialogo individuale.
Particolare attenzione è dedicata alla valorizzazione delle storie personali dei pazienti, attraverso piccoli quaderni di bordo, messaggi d’incoraggiamento e iniziative finalizzate a rendere più serena e partecipata la degenza.
“Ho accolto con entusiasmo questa proposta perché credo che ogni persona, anche durante un ricovero, abbia bisogno non solo di cure ma anche di relazioni, ascolto e piccoli momenti di leggerezza. Entrare nelle stanze con discrezione, offrire un sorriso, una lettura, un ricordo o semplicemente del tempo da condividere, può contribuire a far sentire ciascuno meno solo e più vicino alla propria quotidianità perduta. Spero di poter portare un po' di serenità e colore nelle giornate degli ospiti dell'Ospedale di Comunità”, dichiara Monia Fratus, volontaria del progetto, associata agli Amici di Gabry.
Attività di accoglienza e orientamento alla Casa di Comunità di Martinengo
Il secondo progetto, che coinvolge al momento la volontaria Angela Gipponi, prevede che la stessa svolga un ruolo fondamentale di facilitazione, orientamento e supporto ai cittadini che accedono alla Casa di Comunità, fungendo da punto di riferimento per migliorare l'esperienza dell'utente e fluidificare la gestione dei flussi.
In particolare:
Accoglienza e Orientamento: Aiutare i pazienti a orientarsi all'interno della Casa di Comunità partendo dallo Sportello Polifunzionale, indirizzandoli in modo corretto e rapido verso i servizi, gli ambulatori e gli uffici di cui hanno bisogno.
Supporto Ritiro Referti: Assistere gli utenti nelle procedure di consegna e ritiro dei referti di laboratorio on demand, semplificando i passaggi burocratici.
Guida allo Sportello Polifunzionale: Fornire indicazioni chiare e informazioni preliminari su come comportarsi e quali documenti preparare prima di accedere allo Sportello Polifunzionale, riducendo i tempi di attesa e i margini di errore.
“Sono stata dipendente della ASST Bergamo Ovest (dal 1979 al 2018, terminando come amministrativa al CUP ospedaliero di Romano). Anche da pensionata, visto l’affetto che ancora mi lega alla struttura, ho voluto dare il mio contributo. Da alcuni anni 2018 collaboro col Centro Senologico di Romano di Lombardia, con attività similari (es. rispondendo al telefono per screening mammografico) ed ora estenderò il mio servizio alla comunità anche in CdC qui a Martinengo. Vorrei che chi entrerà in queste strutture trovi un approccio umano e accogliente, riducendo il senso di disorientamento che spesso pervade gli utenti (specialmente i più anziani o fragili), collaborando sinergicamente con il personale sanitario e amministrativo, che così mi sembra siano ancora colleghi”. Così Angela Gipponi.
Le dichiarazioni dei Direttori di ASST Bergamo Ovest
“Questo progetto rappresenta concretamente lo spirito del percorso "Fare Rete" che abbiamo promosso sul territorio. La collaborazione tra istituzioni, associazioni, volontari e cittadini permette di costruire risposte sempre più vicine ai bisogni delle persone. L'Ospedale di Comunità non è soltanto un luogo di assistenza sanitaria, ma uno spazio in cui prendersi cura della persona nella sua interezza, valorizzandone la dimensione umana e relazionale”, sottolinea Gisella Guerrini, Direttore del Distretto Pianura Orientale.
“La qualità delle cure passa anche dalla capacità di creare ambienti accoglienti e relazioni. Per questo guardiamo con grande favore a iniziative che arricchiscono il percorso assistenziale e rafforzano il legame tra l'ASST e la comunità. Ringraziamo Monia Fratus, Angela Gipponi, le associazioni Amici di Gaby e Cure e Vita, per la disponibilità e la sensibilità dimostrate: il loro contributo testimonia quanto il volontariato possa essere una risorsa preziosa per il benessere delle persone più fragili”, Queste le parole di Rosetta Gagliardo, Commissario Straordinario dell'ASST Bergamo Ovest.
L'avvio delle attività conferma l'impegno dell'ASST Bergamo Ovest nel promuovere modelli di assistenza sempre più centrati sulla persona, in cui la cura si accompagna all'ascolto, alla partecipazione e alla valorizzazione delle relazioni umane, sfruttando il prezioso ruolo degli Enti del Terzo Settore.
Angela Gipponi, Monia Fratus accolte da Franca Frazzi, Assistente Sociale e referente aziendale del Servizio Sociale
Monia Fratus prepara gli "attrezzi del mestiere" prima di entrare nelle stanze dei pazienti.