Ospedale Treviglio-Caravaggio - Sabato 15 ottobre 2011 - ore 8.30 - Sala Convegni
Data di pubblicazione:
19/09/2011
Convegno dei Dipartimenti di Oncologia e di Chirurgia
Scoagulare...sì, ma come?
UN PROBLEMA APERTO IN ONCOLOGIA, CHIRURGIA E MEDICINA INTERNA
15 OTTOBRE 2011
Ospedale di Treviglio-Caravaggio - Sala Convegni
Presentazione del Convegno
Il corso nasce dalla consapevolezza che la patologia tromboembolica venosa, date le gravi conseguenze sociali e sanitarie, riveste oggi un ruolo primario nella pratica clinica quotidiana, infatti sia il medico in ospedale che il medico di medicina generale si trovano quotidianamente a dover gestire pazienti anziani, critici, con pluripatologie, a rischio di TEV.
L’evento sarà quindi rivolto a medici specialisti e medici di medicina generale del territorio(50) con l’intento di sviluppare una sempre più intensa ed proficua collaborazione tra gli stessi in modo da ottimizzare la gestione della patologia.
Sempre maggiori sono le evidenze di una stretta correlazione tra tromboembolismo venoso ed altre patologie mediche, in particolare la neoplasia, la cui rilevanza in termini di rischio è ormai comprovata:il paziente con cancro ha un rischio relativo di TEV 6 volte maggiore di un paziente medico non neoplastico!
Quindi la corretta profilassi del TEV ha oggigiorno un ruolo fondamentale non solo nell’ambito chirurgico, ortopedico, ginecologico, vascolare e generale,dove ha trovato la maggiore documentazione e le evidenze più solide, ma anche in ambito internistico ed oncologico,dove le complicanze del TEV a volte sono sottovalutate nella pratica clinica.
Pertanto per la corretta profilassi del TEV oggi è fondamentale sia in ambito ospedaliero che per il medico di medicina generale che sempre più frequentemente si trova a dover gestire il paziente a domicilio.
In un tale scenario diventa perciò fondamentale una visione del problema a 360° :saranno gli stessi specialisti a confrontare le loro esperienze territoriali valutando lo stato dell’arte e le possibili aree di intervento e di miglioramento nella gestione dei pazienti a rischio di TEV.
Ospedale Treviglio-Caravaggio - Sabato 8 ottobre 2011 - ore 8.40 - Sala Convegni
Data di pubblicazione:
16/09/2011
Convegno del Dipartimento Area Medica - Nefrologia e Dialisi
Fattori di rischio cardiovascolari: quali obiettivi e come raggiungerli?
8 Ottobre 2011
Ospedale di Treviglio-Caravaggio - Sala Convegni
RAZIONALE DEL CONVEGNO
L’associazione tra obesità addominale, dismetabolismo glicolipidico e ipertensione arteriosa, in altre parole
In Italia, dati ISTAT del 1999 riportano che il 47% della popolazione presenta sovrappeso ed obesità. L’obesità rappresenta un fattore di rischio per la salute in quanto spesso si associa ad alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico, ed anche a diabete mellito franco, ipertensione arteriosa e alla sindrome dell’apnea notturna. Sebbene l’obiettivo terapeutico da raggiungere rimanga sostanzialmente il rientro all’interno dei valori definiti normali per ogni singolo fattore di rischio associato alla presenza d’obesità, il primo intervento rimane legato al raggiungimento di quelle modificazioni dello stile di vita, che consentono di ridurre il peso corporeo e soprattutto di limitare l’accumulo del grasso addominale o viscerale. Una soluzione ottimale rimane sempre quella collegata ad una migliore campagna d’informazione sanitaria da parte sia delle società scientifiche di riferimento che da parte degli organi pubblici per sensibilizzare la popolazione a porre maggior attenzione nella scelta degli alimenti, ad un’adesione più estesa ed equilibrata all’attività fisica extralavorativa, ad un’estesa modifica dello stile di vita. Ovviamente, ogni qualvolta tali interventi dovessero risultare insufficienti a contenere il rischio dell’aumento della patologia cardiovascolare, la terapia farmacologica può basarsi su una scelta equilibrata degli interventi più efficaci e d’ampio respiro.
Non secondaria la correzione dei disturbi del metabolismo glucidico, condizione questa gravata da un aumento della mortalità cardiovascolare e da complicanze importanti quali la nefropatia diabetica.
Altro ruolo fondamentale è la normalizzazione dei livelli pressori e, di conseguenza, la riduzione dei rischi connessi cardiovascolari e nefrologici.
Dal punto di vista nefrologico, attualmente, agendo su determinati fattori come il controllo glicemico, l’ipertensione e la dislipidemia, si possono ottenere efficaci protezioni dal danno d’organo.
Vista l’importanza medico – sociale dell’argomento, si è deciso di mettere a confronto le strategie di prevenzione, diagnosi e terapia di medici di assistenza primaria, internisti, cardiologi, diabetologi e nefrologi. La correzione dei fattori di rischio, sopracitati è in grado di ridurre sensibilmente eventi cardiovascolari, progressione del danno renali ed altre complicanze che influiscono sensibilmente sulla morbidità e mortalità. Saranno presi in considerazione anche le possibili interfacce tra territorio, medicina di base ed ospedale per una più completa integrazione della prevenzione e della terapia con un approccio multidisciplinare.
dr. Emilio Galli.
Ospedale Treviglio-Caravaggio - Sabato 24 settembre 2011 - ore 8.30 - Sala Convegni
Data di pubblicazione:
22/08/2011
Convegno di Epatologia
NUOVI ORIZZONTI TERAPEUTICI IN EPATOLOGIA
24 SETTEMBRE 2011
Ospedale di Treviglio-Caravaggio - Sala Convegni
Premessa
Negli ultimi 2 anni vi sono stati importanti sviluppi
terapeutici nel settore epatologico. Gli inibitori orali della
polimerasi virale stanno cambiando la storia naturale
dell'epatite B e nel prossimo anno saranno disponibili
nuovi farmaci contro il virus dell'epatite C.
L'aggiunta di queste molecole all'attuale terapia con
Interferon peghilato e Ribavirina renderà curabile
questa malattia nel 70-80% dei casi. La NASH (Steatoepatite non
alcolica) sta emergendo come causa sempre più importante
di cirrosi ed epatocarcinoma. La ricerca farmacologica in
questo settore non ha ancora prodotto farmaci che possano
modificarne la storia naturale ma molte nuove e promettenti
molecole sono già in sperimentazione.
La sindrome crioglobulinemica trova come principale causa
eziologica l'infezione da virus dell'epatite C ed anche
in questo caso la disponibilità dei nuovi farmaci
biologici (Rituximab) ha aperto nuovi orizzonti
terapeutici.
Ospedale Treviglio-Caravaggio - Mercoledì 29 giugno 2011 - ore 13.30 - Sala Convegni
Data di pubblicazione:
10/06/2011
Convegno di Oncologia
EPATOCARCINOMA: dai casi clinici a...
29 GIUGNO 2011
Ospedale di Treviglio-Caravaggio
Sala Convegni
Ospedale Treviglio-Caravaggio -Giovedì 9 giugno 2011-ore 8.30 - Sala Consiglo c/o Direzione Generale
Data di pubblicazione:
29/05/2011
La Chirurgia del Carcinoma Pancreatico
DIPARTIMENTO AREA CHIRURGICA
Corsi stabili teorico-pratici in Chirurgia Oncologica
Destinatari
dell'evento
Medici chirurghi - Disciplina: Chirurgia Generale
San Pellegrino Terme (BG) - Mercoledì 15 giugno 2011 - Sala Convegni Hotel Bigio - ore 20 -
Data di pubblicazione:
19/05/2011
La patologia emorroidaria e la stipsi: antichi problemi, nuove soluzioni
BERGAMO - Sabato 21 Maggio 2011 - Centro Congressi Giovanni XXIII - IL PUERPERIO -
Data di pubblicazione:
28/03/2011
L'attenzione ai bisogni delle puerpere e la continuità assistenziale - dalle ore 8 alle 14 -
<<Inizio | <Precedente | Successivo> | Fine>>